Bocciata dalla maggioranza la nostra mozione per la diminuzione della Tari. Ancora una volta viene disattesa la parola data, e a farne le spese sono i cittadini

Gruppo consiliare Lega Alessandria: “Bocciata dalla maggioranza la nostra mozione per la diminuzione della Tari. Ancora una volta viene disattesa la parola data, e a farne le spese sono i cittadini”
Bocciando in Consiglio comunale la nostra mozione che chiedeva di avviare una riduzione della Tari il sindaco Abonante e la sua maggioranza confermano quanto già visto durante la discussione del DUP, quando era stato respinto anche il nostro emendamento che chiedeva un primo segnale di riduzione del tributo. A fronte di dichiarazioni pubbliche che parlavano di revisione della tariffa, oggi non ne rimane alcun atto concreto.
La nostra mozione andava proprio nella direzione indicata dall’Amministrazione quando si era parlato della possibile rimodulazione del Piano Economico Finanziario della Tari, dopo lo ‘scorporo’ dei costi della movimentazione dei cassonetti e dello stralcio del verde. Si trattava semplicemente di tradurre quelle affermazioni in un impegno formale. La maggioranza ha scelto invece di respingerla.
Nel frattempo, a dicembre molte famiglie hanno ricevuto richieste di conguaglio Tari particolarmente onerose rispetto agli importi pagati in primavera. Ci sono case singole nei sobborghi che arrivano a pagare quasi 1.000 euro all’anno, pur a fronte di un servizio che continua a presentare criticità: cassonetti strapieni, mezzi in difficoltà e interventi sul verde fatturati separatamente. Allo stesso modo, per i condomìni del centro e del Cristo con una decina di unità abitative, il costo della movimentazione dei cassonetti risulta tutt’altro che marginale.
Aver respinto sia l’emendamento al DUP sia la mozione presentata – osservano i consiglieri – equivale a rinunciare a qualsiasi prospettiva di riduzione della Tari. Se la tariffa prevista per il 2025 è già elevata, il rischio concreto è che nel 2026 aumenti ulteriormente, con effetti ancora più gravosi per i cittadini.
La nostra posizione rimane chiara: chiediamo trasparenza nella costruzione del PEF, coerenza rispetto agli impegni annunciati e una reale rimodulazione dei costi affinché la Tari diventi sostenibile e proporzionata al servizio. Continueremo a vigilare e a proporre soluzioni concrete, nell’interesse dei cittadini di Alessandria.
I Consiglieri comunali Roggero, Lumiera e Cuttica di Revigliasco
Di seguito il testo completo della mozione bocciata:
PROPOSTA DI MOZIONE COLLEGATA
(ai sensi dell’art. 45, comma 3 del Regolamento del Consiglio Comunale)
Oggetto: L’art. 52, comma 1 del D.Lgs. 15 dicembre 1997 n. 446. Tassa sui rifiuti. Modifica regolamento per l’anno 2026.
⸻
PREMESSO CHE
• Con deliberazione della Giunta Comunale n. 395 del 20/11/2025 è stata approvata la proposta di modifica del Regolamento TARI per l’anno 2026.
• Tale modifica regolamentare interviene nell’ambito della disciplina comunale della TARI, senza incidere direttamente sulla natura o sul funzionamento del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.
• Parallelamente, nel corso del 2025 è stato introdotto a carico dell’utenza il servizio di movimentazione dei cassonetti, con tariffazione separata rispetto alla TARI, determinando per famiglie e imprese un significativo aumento dei costi complessivi sostenuti.
• In diverse occasioni pubbliche — commissioni consiliari, dichiarazioni alla stampa, l’Amministrazione ha più volte affermato che lo scorporamento del costo della movimentazione dei cassonetti dal PEF rifiuti avrebbe comportato una riduzione della TARI.
CONSIDERATO CHE
• La TARI, per normativa, deve coprire integralmente i costi del servizio di gestione dei rifiuti indicati nel PEF.
• Poiché il costo della movimentazione dei cassonetti è stato separato e posto a carico diretto dell’utenza, esso non deve più gravare sul PEF, e ciò deve tradursi in una riduzione delle tariffe TARI.
• Nonostante tale servizio sia già operativo da circa un anno, non risulta ancora applicata alcuna riduzione effettiva delle tariffe, contrariamente alle dichiarazioni rese dall’Amministrazione.
• Il momento tecnico in cui tale riduzione deve essere resa concreta è la definizione del PEF TARI, che stabilisce la struttura dei costi e quindi delle tariffe.
RITENUTO CHE
• Sia doveroso tutelare i cittadini e le attività economiche da un aggravio economico ingiustificato.
• La modifica regolamentare approvata dalla Giunta debba essere accompagnata da una coerente e trasparente revisione tariffaria.
⸻
TUTTO CIÒ PREMESSO, IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA ENTRO 30 GIORNI
1. A prevedere, in sede di predisposizione e approvazione del PEF TARI 2026, una riduzione delle tariffe TARI per tutte le utenze domestiche e non domestiche, proporzionale allo scorporamento dal PEF del costo del servizio di movimentazione dei cassonetti.
2. A illustrare pubblicamente, prima dell’approvazione del PEF, l’entità della riduzione tariffaria derivante dall’eliminazione di tale costo dal Piano Economico Finanziario.
3. A garantire che l’introduzione del servizio di movimentazione, già pagato dagli utenti, non comporti un aumento complessivo della pressione tributaria.
