Tari: dove sono finite le riduzioni promesse? Ai cittadini di Alessandria solo nuovi costi e più tasse!

Tari, Lega: “Dove sono finite le riduzioni promesse? Ai cittadini di Alessandria solo nuovi costi e più tasse”
Il Gruppo consiliare Lega Salvini Piemonte ha presentato una mozione collegata alla deliberazione sulle tariffe TARI 2026 per chiedere che il Comune di Alessandria dia finalmente seguito agli impegni assunti nei confronti dei cittadini.
Al centro dell’iniziativa vi è una domanda semplice: che fine ha fatto la riduzione della TARI promessa quando sono stati introdotti nuovi servizi a pagamento, come la movimentazione dei cassonetti e il ritiro dello sfalcio del verde?
«Quando questi servizi sono stati introdotti – dichiara Mattia Roggero, Capogruppo della Lega Salvini Piemonte – ai cittadini era stato spiegato che avrebbero rappresentato un elemento di riequilibrio della tariffa. Oggi, però, quella riduzione non esiste. Anzi, ci viene raccontato che proprio grazie a quei servizi a pagamento gli aumenti sono stati inferiori rispetto a quelli che si sarebbero verificati senza la loro introduzione. In altre parole, ai cittadini si continua a parlare soltanto di aumenti. Noi chiediamo trasparenza, coerenza e il rispetto degli impegni assunti: se vengono introdotti servizi che gravano direttamente sulle famiglie, è doveroso prevedere una riduzione della TARI e mettere nero su bianco criteri chiari e verificabili.»
La Lega sottolinea come la pressione economica sulle famiglie continui ad aumentare, mentre le promesse di alleggerire il peso della fiscalità locale rimangono disattese.
«Il problema – aggiunge Cinzia Lumiera, Presidente della Commissione Bilancio – è che assistiamo ormai da anni ad una crescita costante dei costi che inevitabilmente si traduce in una pressione tributaria sempre più elevata per cittadini e imprese. Non possiamo limitarci, ogni anno, a prendere atto di nuovi aumenti come se fossero inevitabili. Serve una gestione più efficiente della spesa, serve il coraggio di individuare risparmi strutturali e serve soprattutto restituire ai cittadini ciò che era stato promesso. L’obiettivo della politica deve essere quello di contenere il peso dei tributi, non di chiedere continuamente nuovi sacrifici.»
Con la mozione presentata in Consiglio comunale, il Gruppo Lega Salvini Piemonte chiede quindi che l’Amministrazione chiarisca le ragioni della mancata riduzione della TARI, renda pubblici gli effetti economici derivanti dall’introduzione dei nuovi servizi a pagamento e individui strumenti concreti per ridurre il carico tariffario a carico delle famiglie alessandrine.
Per la Lega il principio resta semplice: se aumentano i servizi a pagamento, devono diminuire le tariffe. Diversamente, si scarica ancora una volta sui cittadini il costo delle scelte dell’Amministrazione.
DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DELLA MOZIONE:
Buongiorno,
in nome del Gruppo Lega Salvini Piemonte, si propone, ai sensi dell’Art 45 comma 3 del Regolamento Consiglio comunale, una mozione con pari oggetto collegata alla delibera:
Deliberazione della Giunta Comunale n. 240 del 20/07/2026 avente ad oggetto “Presa d’atto del Piano Economico Finanziario 2026 e approvazione delle tariffe TARI 2026.”
PREMESSO CHE
- con deliberazione della Giunta Comunale n. 240 del 20 luglio 2026 viene proposto al Consiglio Comunale di prendere atto del Piano Economico Finanziario TARI 2026 e di approvare le relative tariffe;
- nel corso del 2025 il servizio di movimentazione dei cassonetti è stato separato dalla gestione ordinaria del servizio rifiuti ed è stato posto a carico diretto degli utenti mediante specifica tariffazione;
- in Commissione consiliare e attraverso dichiarazioni pubbliche l’Amministrazione ha più volte sostenuto che tale scelta avrebbe comportato una conseguente riduzione della TARI, in quanto il relativo costo non sarebbe più confluito nel Piano Economico Finanziario.
CONSIDERATO CHE
- il Piano Economico Finanziario costituisce il presupposto per la determinazione delle tariffe TARI e deve riflettere esclusivamente i costi effettivamente posti a carico del servizio;
- dalla documentazione allegata alla deliberazione non emerge in modo chiaro quale sia il beneficio economico derivante dall’eliminazione del costo della movimentazione dei cassonetti dal PEF;
- non risulta illustrata alcuna riduzione tariffaria riconducibile a tale scorporo, nonostante gli utenti sostengano oggi anche il costo del nuovo servizio.
RILEVATO CHE
- i cittadini e le attività economiche si trovano attualmente a sostenere sia il pagamento della TARI sia il costo della movimentazione dei cassonetti;
- in assenza di una corrispondente riduzione della TARI, si determina un aggravio economico complessivo che appare in contrasto con quanto annunciato dall’Amministrazione.
RITENUTO CHE
- il Consiglio Comunale debba poter deliberare nella piena consapevolezza della composizione dei costi del Piano Finanziario;
- sia necessario garantire la massima trasparenza nei confronti dei cittadini circa gli effetti economici delle scelte organizzative adottate.
TUTTO CIÒ PREMESSO
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
- A chiarire puntualmente se il costo del servizio di movimentazione dei cassonetti sia stato integralmente eliminato dal Piano Economico Finanziario TARI 2026 e, in caso affermativo, in quale voce del PEF sia contabilizzato il relativo beneficio economico.
- A illustrare al Consiglio Comunale le motivazioni per le quali lo scorporo del costo della movimentazione dei cassonetti non abbia determinato una corrispondente riduzione delle tariffe TARI 2026, nonostante le dichiarazioni rese dall’Amministrazione.
- A trasmettere una relazione tecnica contenente il confronto tra il PEF precedente e quello approvato per il 2026, evidenziando le variazioni di costo derivanti dall’eliminazione del servizio di movimentazione dei cassonetti.
- Qualora emerga che il beneficio economico derivante dallo scorporo non sia stato trasferito agli utenti, ad adottare i conseguenti provvedimenti affinché tale riduzione venga riconosciuta nelle prime determinazioni tariffarie utili.
