San Francesco: prima un progetto culturale complessivo da presentare alla città, poi le concessioni degli spazi

Cuttica di Revigliasco (Lega): «Prima un progetto culturale complessivo da presentare alla città, poi le concessioni degli spazi»
«Solo pochi giorni fa esprimevo le mie preoccupazioni rispetto al futuro della chiesa di San Francesco e ai rischi di un utilizzo intensivo e poco coerente con la sua storia. Non immaginavo che sarebbe bastato così poco tempo per vedere concretizzarsi quei timori».
A intervenire è Gianfranco Cuttica di Revigliasco, consigliere comunale della Lega ed ex sindaco di Alessandria, che esprime forti perplessità sulla possibilità di utilizzare il complesso monumentale per ricevimenti e cerimonie private.
«San Francesco è un patrimonio straordinario, recuperato dopo decenni di abbandono grazie a importanti investimenti e a un lungo lavoro di valorizzazione. Durante il mio mandato avevamo immaginato per questo luogo una destinazione precisa: la realizzazione del Museo di Alessandria, attraverso un progetto di allestimento capace di riunire il patrimonio storico-artistico cittadino oggi distribuito tra Palazzo Cuttica, le Sale d’Arte e i depositi.
Il 4 ottobre, durante le celebrazioni francescane, all’interno della chiesa c’era chi rispondeva a sette domande sulla storia dell’edificio e del movimento francescano ad Alessandria. Oggi, a distanza di pochissimi giorni, forse qualcun altro dovrebbe rispondere a qualche domanda sul futuro di questo straordinario patrimonio e sulla scelta di destinarlo anche a ricevimenti privati.
È iniziato l’assalto a San Francesco!
Sia chiaro: non siamo assolutamente contrari all’organizzazione di eventi. San Francesco deve essere un luogo vivo, aperto alla città, capace di ospitare iniziative culturali, musicali e artistiche. Ma prima occorre definirne con chiarezza la destinazione, gli scopi e le modalità di utilizzo, attraverso un progetto culturale complessivo da presentare e condividere con la città, accompagnato da regole precise e uguali per tutti.
Il rischio, diversamente, è quello di assistere a una proliferazione di eventi ed eventini che finirebbero per banalizzare l’immagine e il valore di un monumento così importante.
Prima si definisce il futuro di San Francesco, poi si concedono gli spazi. Non il contrario.
Nel 2021, quando lavoravamo per restituire questo straordinario edificio alla comunità alessandrina, avevamo in mente un futuro ben diverso da quello di un semplice salone per ricevimenti.
San Francesco non è uno spazio qualsiasi da riempire, ma un patrimonio da tutelare e valorizzare, con una visione all’altezza della sua storia.
Lo dico con profondo rammarico, conoscendo bene gli sforzi compiuti per arrivare fino a qui.
Ma si sa, i tempi cambiano. E non sempre in meglio».
Gianfranco Cuttica di Revigliasco
Consigliere comunale – Lega
Sindaco di Alessandria dal 2017 al 2022
